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Mini Guida Basilicata

Unica regione d'Italia a doppia denominazione, è un terra dalle antichissime origini in cui la storia e la natura dell'uomo hanno lasciato importanti tracce sin dall'epoca preistorica. La denominazione antica di "Lucania" deriva dal latino "lucus" riferendosi alla terra di boschi o al fatto che fosse popolata dai Liky, antico popolo proveniente dall'Anatolia, o ancora perché terra raggiunta da un popolo guerriero che seguiva la luce del sole, anticamente "luc". La denominazione attuale di Basilicata compare per la prima volta in un documento del 1175. Contesa tra Oriente e Occidente, la Basilicata ha vissuto alti momenti artistici fin dalla comparsa dell'uomo sul suo territorio. Dal punto di vista storico-artistico, dunque, questa regione offre un patrimonio prezioso e vario, lontano dagli abituali canoni stilistici.  I tesori naturalistici di questa regione divisa tra aree pianeggianti, collinari, montuose e costiere si pregiano della presenza di zone quali la piana Jonica Metapontina con Metaponto antica città della Magna Grecia, l'appennino lucano, il Vulture, la costa tirrenica di Maratea, il Parco Nazionale del Pollino.
Il giallo dei campi arsi dal sole, il grigio delle torri e delle mura normanne, l'ocra dei paesi ormai abbandonati, il verde dei boschi che furono rifugio di briganti, il bianco delle abitazioni scavate nel calcare. Ciò che colpisce della Basilicata è l'immensa varietà di anime che la compongono.
Dai paesaggi alla Sergio Leone nella zona dei calanchi, alle colline verdeggianti che profumano di Medioevo a ridosso del Vulture, dal mare cristallino della Costa Jonica, fino agli antichi pini loricati sulle vette del Pollino. Cambiano i colori, cambiano soprattutto le storie che questa terra racconta e i segreti che è capace di rivelare all'ascoltatore paziente.
Abbiamo deciso di parlare della Basilicata, le nostre destinazioni ma ci siamo lasciati guidare dalla curiosità e dal desiderio di farvi conoscere:

10 LUOGHI DELLA BASILICATA DA RACCONTARE

1. Acerenza.
Famosa per la sua Cattedrale dell'XI secolo, nel medioevo è stata luogo di passaggio dei pellegrini che si recavano in Terra Santa. Secondo alcuni studiosi, nella Cattedrale è custodito il leggendario Santo Graal.

2. Castelmezzano.
Situato all'ombra delle Dolomiti Lucane, reca tracce del passaggio dei Templari.  È in questo panorama magico, immerso tra le rocce che è possibile provare l'ebbrezza del volo dell'angelo.
Passeggiare per il suo centro storico, tipicamente medievale, è particolarmente suggestivo: le costruzioni inserite nella nuda roccia e le scale ripide tra i vicoli v'inviteranno a salire per godere di splendidi panorami. In inverno questo paesino vi lascerà senza parole.

3. Craco.
Immerso tra i calanchi, Craco è un "paese fantasma", fuori dal tempo. Le sua mura silenziose ocra sono diventate la location ideale per registi e troupe televisive. Dal 2010 è stato inserito nella liste dei luoghi da salvaguardare nel mondo, redatta dalla World Monuments Funds.

4. Matera.
Non ha bisogno di presentazioni. Prossima Capitale Europea della Cultura 2019, i suoi Sassi sono patrimonio Mondiale Unesco dal 1993. I Sassi sono la parte antica di Matera e costituiscono un'intera città scavata nella roccia. Strutture eleganti ed articolate si alternano a labirinti sotterranei e caverne, creando un particolarissimo effetto paesaggistico. Le diverse fasi urbanistiche e il dialogo costante tra roccia ed architettura hanno generato uno scenario di difficile comparazione per bellezza e peculiarità. Un tempo cuore della civiltà contadina, oggi i Sassi rivivono in una sorta di "presepe di cartapesta" che letteralmente lascia senza fiato i turisti, specialmente la sera. Con il calar del sole, infatti, le luci delle abitazioni e delle piccole attività commerciali si accendono, rendendo ancora più magica questa affascinante località, ovviamente Patrimonio dell'Umanità.

5. Melfi.
Il suo castello è uno dei più importanti manieri di Federico II di Svevia, è qui che furono promulgate le "Costituzioni Melfitane" che, già nel medioevo riconoscevano diritti alle donne e pene contro l'inquinamento. A poca distanza c'è il castello di Lagopesole, tenuta di caccia del sovrano e rifugio dei briganti di Carmine Crocco nel 1800.

6. Metaponto.
Ubicata sulla Costa Jonica Lucana, Colonia della Magna Grecia e, secondo alcuni storici, ultima residenza di Pitagora. Le Tavole Palatine (i resti del tempio di Hera) sono state testimoni delle storie di antichi greci e dei  ribelli comandati da Spartaco.

7. Pisticci.
A circa mezz'ora d'auto dalla masseria Macchia incontriamo Pisticci. Le sue viuzze bianche e le tegole rossicce ricordano i piccoli borghi andalusi. La parte più alta ed antica è il rione Terravecchia.
Da vedere: il castello, la Chiesa Madre, la Chiesetta dell'Annunziata e l'antica porta del paese. Nei pressi, merita una visita anche il Castello di San Basilio antico feudo del Barone Berlingieri. da cui Masseria Macchia cresce.

8. Valsinni.
La sua storia è quella triste della poetessa Isabella Morra (1520- 1546). Uccisa dai fratelli  a causa di un amore platonico, la leggenda dice che vaghi ancora nel castello medievale. Il comune è Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.

9. Venosa.
Patria del poeta Orazio "il poeta del Carpe Diem" e del madrigalista Carlo Gesualdo da Venosa. Imperdibili il castello di Pirro del Balzo (1470 circa) e l'Abbazia della Trinità, meglio conosciuta come "Incompiuta". Venosa fa parte del club dei borghi più belli d'Italia. In una via del borgo si trova la cosiddetta Casa di Quinto Orazio Flacco, costruzione del II secolo d.C., un tempo adibita a complesso termale. Nel paese spicca il Castello Aragonese, dimora signorile di Carlo Gesualdo, poeta di gran fama tra 500 e 600.

10. Il parco nazionale del Pollino
È il paradiso del trekking, dell'escursionismo, della mountain bike, del rafting, del torrentismo e dell'alpinismo. 192 ettari di area protetta costituiscono il Parco Naturale più grande d'Italia.

Una varietà incredibile di flora e fauna rendono vivo questo luogo: macchia mediterranea e praterie di alta quota sono l'habitat del lupo appenninico e del capriolo autoctono. Nei suoi cieli volano l'aquila reale, il picchio nero e il falco pellegrino.
Feste folkloristiche e sagre di paese si susseguono per tutta l'estate in una festa che abbraccia calorosamente tutti i viaggiatori che sono alla scoperta di una regione viva e autentica, la Basilicata una regione tutta da vivere e scoprire.
E, Masseria Macchia Relais San Pio, dove trascorrere le vostre Vacanze estive in totale armonia con la natura immersi nella campagna lucana a pochi passi dal mare, in totale relax e tranquillità con tutti i servizi comfort per una vacanza ricca di esperienze.

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